Giovanni Falcone: il ricordo venti anni dopo

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Palermo è la mia città e, lasciatemi dire, che certe vicende, dolorose e incancellabili, ti segnano profondamente quando riguardano quel luogo che ti ha accolto quando per la prima volta hai aperto gli occhi e hai iniziato la tua vita. Oggi vorrei essere in Sicilia, a ricordare che venti anni fa, persino dentro le aule delle nostre scuole risuonava con un veloce passaparola che era avvenuto ciò che nessuno si augurava: quell’uomo che combatteva la mafia sfidando paura e pregiudizi, in un periodo in cui le stragi erano all’ordine del giorno, era stato cancellato per sempre, dimostrando che la giustizia in Italia non c’era. La morte di Giovanni Falcone, però, lo ha reso per sempre un paladino della lotta a Cosa Nostra e oggi a venti anni dalla sua scomparsa Palermo ricorda colui che in vita ha saputo tranquillizzarsi sul fatto che non sarebbe stato l’ultimo a credere di poter allontanare la Mafia dal potere e dalla vita non solo dei siciliani, con frasi molto incisive tra le quali la più famosa è: “gli uomini passano, le idee restano”. Lui, infatti, è sempre con noi, come Paolo Borsellino che ne ha seguito l’esempio ed è stato ucciso il 19 luglio dello stesso anno. Insieme a Falcone sono morti la moglie, Francesca Morvillo e la scorta.

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Giovanni Falcone: il ricordo venti anni dopo, pubblicato su Goolliver, un mondo da vedere. il 23/05/2012

© Francesca per Goolliver, un mondo da vedere., 2012. |
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Tag: Giovanni Falcone, Palermo, Paolo Borsellino, Strage di Capaci, strage di via d’Amelio

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