l’Aconito

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L’Aconito (Aconitum napellus) è anche detto “cappuccio di Monaco” perché la cima dei suoi fiori ricorda propria il copricapo di un monaco. Ma non c’è di certo nulla di sacro in questa pianta. Si distingue per i suoi 2-6 piedi d’altezza e i suoi fiori blu e bianchi. Ogni parte dell’aconito è ricco di una tossina, l’aconitina, molto pericolosa se ingerita o toccata.

Gli avvelenamenti da aconito sono rari ma di solito succedono quando alcuni giardinieri scambiano la sua radice per quella del rafano o di altre erbe commestibili.

La pianta causa effetti collaterali molto spiacevoli, quali salivazione abbondante, vomito, diarrea, formicolio alla pelle, pressione alta e scompensi cardiaci, coma e a volte persino la morte.

Il semplice toccare la pianta può causare prurito, intorpidimento e, in casi estremi, problemi cardiaci.

In passato, l’aconito era utilizzato come arma contro le persone e gli animali.

Gli scienziati nazisti, per esempio, usavano la pianta per creare delle pallottole avvelenate, e i Greci la utilizzavano in passato per avvelenare la punta delle frecce per uccidere i lupi.

Il termine “aconito” è usato anche nei film di Harry Potter; è infatti la pianta usata dal Professor Piton per aiutare Remus Lupin a trasformarsi in lupo.

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