San Pietroburgo – viaggio alla scoperta del Palazzo dello zar

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Viaggio-a-San-Pitroburgo-La-facciata-maestosa-del-Palazzo

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Il mio viaggio in crociera  verso San Pietroburgo.

La scenografica città russa, ricca di storia e cultura – ma ben proiettata nel futuro – si lascia scoprire facilmente dal viaggiatore.
La sua bellezza è travolgente, e la ricchezza dei suoi tesori abbaglia (e ti fa capire alcuni aspetti della sua storia con maggior immediatezza di tanti libri) e quasi stordisce. Vi racconto dell’Ermitage e dei souvenir che abbiamo potuto acquistare, nel prossimo mi concentrerò sull’insieme della città, la residenza estiva di Petrodvorets, sontuosa villa degli Zar, e sul pranzo nel ristorante russo.

San Pietroburgo è uno di quei luoghi-mito del mondo che ti sembra di aver conosciuto anche se non l’hai mai visitata, grazie alla letteratura, alla poesia, al cinema… ma vederla, oh, vederla è un’altra cosa!
 

San-Pietroburgo-piazza-Ermitage

San-Pietroburgo-piazza-Ermitage

Abbiamo imparato ad amarla negli anni in cui non era così semplice andarci, attraverso il romanzo giovanile di Fëdor Dostoevskij, “Le notti bianche”,  che ci ha fatto conoscere le chiare notti russe. Racconto che ha ispirato il film di Luchino Visconti, premiato con un Leone d’argento alla Mostra del cinema di Venezia nel 1957. E attraverso Puskin, poeta, romanziere e drammaturgo, uno dei più grandi autori russi. Ma anche, i cinefili lo ricorderanno, con “Ottobre rosso” di  Sergej Michajlovič Ejzenštejn, il grande maestro del cinema.

San-Pietroburgo-Il-fiume-Neva-di-fronte-all'Ermitage

San-Pietroburgo-Il-fiume-Neva-di-fronte-all'Ermitage

Le magiche “notti bianche” sembra abbiano ammaliato proprio lo zar Pietro il Grande, che ha voluto così costruire in questo luogo, fra le paludi del fiume Neva, una fortezza denominata “la città di San Pietro”. Erano i primi anni del mille e settecento, e quelle terre appena riconquistate alla Svezia. Da quel momento la città ebbe uno sviluppo prorompente… Ogni palazzo, ogni monumento storico di San Pietroburgo meriterebbe un cenno: ma concentriamoci sull’Ermitage.
I numeri di questo Museo che è uno dei più grandi del mondo e a detta di molti il più bello?
Tre milioni di opere tra quadri, monete, sculture, pezzi d’arredo, ecc, 374 sale, circa 24 chilometri di percorso totale per una visita completa… Tutto non si può dunque vedere se non in anni: noi abbiamo fatto una bella visita, sintetica ma in un certo senso completa, soffermandoci in alcune sale per ammirare alcuni dei capolavori più preziosi, e offrendoci una visione d’insieme del complesso.
Perché le opere sono incomparabili, ma la cornice sfarzosa – testimonianza dell’epoca d’oro degli zar – dove sono collocate, lascia senza respiro!

San-Pietroburgo-Ermitage-La-Sala-di-Pietro-I-piccola-Sala-del-Trono

San-Pietroburgo-Ermitage-La-Sala-di-Pietro-I-piccola-Sala-del-Trono

Il museo si snoda in quattro magnifici palazzi, lungo la Neva da un lato e la piazza del Palazzo dall’altra. Il più sontuoso è il Palazzo d’Inverno, edificio barocco opera dell’architetto Bartolomeo Rastrelli e costruito nella metà del Settecento, con ben 1057 stanze, antica residenza degli zar.

La collezione originaria fu quella, privata – in particolare di pittori fiamminghi e olandesi – della zarina Caterina II, e in soli tre secoli, attraverso acquisizioni sempre più importanti e mirate, la collezione completa pittorica dell’Hermitage vanta sedicimila opere!
Alcuni nomi? Opere di Rubens, Giorgione, Rembrandt,  Van Dyck, e una notevole collezione di impressionisti – Cézanne, Renoir, Manet, Monet – e poi Van Gogh, Matisse, Gagugain, Picasso…

San-Pietroburgo-Ermitage-capolavoro-del-Canova

San-Pietroburgo-Ermitage-capolavoro-del-Canova

Orgogliosamente vediamo opere mirabili di grandi maestri della storia dell’arte italiana: da Simone Martini a Botticelli, Filippo Lippi, il Perugino, ed anche Leonardo da Vinci – la sua “Madonna col bambino” è famosissima – Raffaello, Caravaggio…  Tiepolo, Veronese, Giorgione…Una pallida idea del Museo la potete avere dalla foto che ho caricato (all’Ermitage è consentito fotografare – attenzione, senza flash, le opere – dietro pagamento di 5 euro, compilando in pullman una semplice richiesta che ci ha fornito  e abbiamo ridato alla guida; l’addebito ci è stato fatto direttamente sul conto a bordo).

 

San-Pietroburgo-Piccolo-Ermitage-l'ottocentesca-sala-a-padiglione
San-Pietroburgo-Piccolo-Ermitage-l’ottocentesca-sala-a-padiglione

Abbiamo gustato la visita – effettuata nel pomeriggio – grazie alla preparazione della nostra guida e alla sua capacità di saperci orientare bene, con un percorso non stancante, essenziale ma ricco. A questo si aggiunge l’apparecchietto radio di cui siamo stati dotati: attraverso le cuffie si potevano seguire le spiegazioni del nostro accompagnatore, senza sforzo alcuno. Nessuna ansia, dunque, di non capire qualcosa o addirittura di perdersi… sistema moderno, intelligente, e apprezzato da tutti. E dopo…

Souvenir, souvenir, souvenir!
Cosa acquistare? al rientro in nave, nelle boutique molto ben fornite di oggetti russi, si cede subito a una bella “matrioska” piccola o grande; attrattivi anche i gioielli, minimi o più preziosi, di ambra, le cosiddette uova di Fabergé, gingilli russi per l’albero di Natale, sciarpe di pelliccia….ricordate che in questa crociera bisogna essere provvisti di passaporto, perché serve per la tappa di San Pietroburgo. E non si può scendere per conto proprio, a meno di non avere il visto personale.
Facendo l’escursione è Costa che si occupa di farci fare un visto collettivo, e quindi… no problem!

Ancora una cosa:



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