Viaggi e storia: l’antico Egitto e il peso dell’anima

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Tra le tante curiosità legate al mondo egiziano, a me molto caro anche perché ho visitato con cura questo Paese, c’è il peso che veniva dato all’anima dopo la morte. Mi ricordo, infatti, di aver visto ancora adesso parecchi papiri che riproducevano i vari passaggi di una persona deceduta, prima di poter finalmente scoprire in che modo le proprie azioni terrene avevano influito sul futuro nell’aldilà. Il faraone, in questo senso, doveva mantenere in equilibrio il mondo perfetto creato da Atum. Ecco perché nella nomenclatura ufficiale uno dei nomi del Faraone era Meri Maat, amato da Maat,la dea della giustizia che presiedeva alla pesatura dell’anima nell’aldilà. Ogni monumento o azione doveva allontanare il caos e creare pace e armonia. Il punto di forza, in questo senso, restava la religione che dettava severe e rispettatissime regole nella società e dava una visione diversa della morte.

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Viaggi e storia: l’antico Egitto e il peso dell’anima, pubblicato su Goolliver, un mondo da vedere. il 21/04/2012

© Francesca per Goolliver, un mondo da vedere., 2012. |
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Tag: Egitto, leggende, miti, storia, viaggio

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