Malta: cosa visitare a La Valletta

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La Valletta è una città che racchiude dentro di se secoli di storia tormentata e un fascino misterioso che vi lascerà senza parole: la capitale maltese porta il nome del cavaliere cui si deve la vittoriosa resistenza al Grande assedio dei turchi nel 1565. Tutta la città è circondata da mura di cinta cinquecentesche, perfettamente conservate e percorribili: a La Valletta nonostante il caldo estivo, l’afa non si sente perchè le vie furono progettate in modo da canalizzare verso l’interno della città la brezza proveniente dal porto, mantenendo l’aria sempre fresca.

Iniziamo la visita virtuale della città dai giardini: gli Upper Barrakka Gardens, noti in origine come i giardini privati dei Cavalieri di San Giovanni. Si trovano vicino a Castilla Place ed al loro interno di possono trovare statue e busti che raffigurano diverse personalità della storia maltese tra cui Lord Strickland, primo ministro di Malta e il monumento funerario del governatore Sir Thomas Maitland. Sotto i giaridni ecco una bella terrzza dalla quale godere di un panorama mozzafiato.

Tra le altre zone di interesse storico artistico, ecco la Cattedrale di San Giovanni, la chiesa più importante dell’isola, gioiello barocco che custodisce al suo interno il celebre dipinto del Caravaggio, La Decollazione di San Giovanni: attigua alla Cattedrale anche il museo omonimo ricco di opere artistiche barocche e fiamminghe. Altri edifici importanti sono il Palazzo del Gran Maestro (oggi sede del Parlamento e residenza del Presidente maltese), e Forte di San Elmo che si trova nella parte nord-orientale della città.

Forte di San Elmo è il luogo dove cavalieri e cittadini resistettero all’attacco delle truppe turche: alla fine dell’assedio, i Cavalieri vittoriosi ricostruirono il Forte Sant’Elmo e ne rinforzarono le difese. Oggi il Forte è internamente visitabile ed ospita il Museo della Guerra: ogni fine settimana, tranne nei mesi di punta estivi, vengono organizzate delle rivocazioni storiche in costume della celebre battaglia.

Foto credit: Thinkstock

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