Perché Cremona è conosciuta come la città dei Violini

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La città dei violini è un elegante soprannome per indicare la bella Cremona. Conoscete per caso il motivo? Scopriamolo.

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La città dei violini – viaggi.nanopress.it

Bella, elegante, di dimensioni contenute, ma lo stesso ricca di cose interessanti da vedere. Cremona si trova a sud della Lombardia ed è una città perfetta da scoprire nell’arco di un weekend, più giorni se si desidera esplorarne anche i dintorni. Secondo una leggenda, potrebbe addirittura essere stata fondata da Ercole.

La città dei violini, ecco il perché di questo nome

Molto più semplicemente secondo gli storici fu invece costruita nel 218 a.C. dai Romani, nel periodo in cui Annibale arrivava in Italia dalla Spagna. Divenne ben presto un centro importantissimo, dotato di anfiteatro, terme e foro. Da Cremona partivano la Via Regina, che arrivava fino a Ravenna ed anche la Via Brixiana una strada che invece collegava la città con Brescia.

La sua fama comunque è legata soprattutto in epoca moderna soprattutto alla musica. Non a caso il suo soprannome è Città dei Violini. Sapete per quale motivo? Si coltiva qui una millenaria tradizione musicale che trova il suo apice nella tradizione liutaia. I più esperti sapranno certamente che in questa città si svilupparono i canoni del madrigale e del melodramma. Massimi esponenti in questo senso furono Claudio Monteverdi e successivamente Amilcare Ponchielli.

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La bella Cremona – viaggi.nanopress.it

Una fama che ben presto è cresciuta portando Cremona ad essere davvero la patria della musica. Le famiglie Amati, Guarneri del Gesù e Stradivari, crearono qui diversi strumenti ad arco noti poi in tutto il mondo. Al punto che i liutai cremonesi sono poi diventati un vero modello a livello mondiale.

Un riconoscimento di vero prestigio considerato che il mestiere di liutaio è riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Solo per snocciolare qualche numero, ad oggi in città si contano ben 157 botteghe liutaie, 5 botteghe organarie, 6 archettai, e naturalmente luoghi dove sono protagonisti. Come 15 teatri ed un intero distretto della musica. In totale si stima che ogni anno vadano in scena circa 500 eventi.

Cosa non perdere a Cremona

Rimanendo in tema di musica dunque, in visita in città è necessario visitare Il Museo del Violino o il Museo Stradivari e l’Auditorium. Si trova nel centro città e rappresenta il vero cuore musicale del luogo. Costruito nel 2013, è molto interessante perché permette anche di approfondire la storia del violino attraverso percorsi multimediali. Il bellissimo Auditorium Giovanni Arvedi, ospita inoltre eventi che si svolgono tramite utilizzo di violini Stradivari.

C’è poi il Teatro Ponchielli che invece fu costruito nel 1747, nel momento in cui la nobiltà cremasca decise che fosse il momento di dotare la città di un teatro pubblico, inizialmente chiamato Nazari, come uno dei marchesi che si interessò della sua fondazione. Solo nel XX secolo, dopo il restauro, divenne ufficialmente Teatro Amilcare Ponchielli.

Una vera chicca è poi Casa Stradivari, dove Antonio Stradivari visse sin dal 4 luglio 1667, quando si sposò con Francesca Ferraboschi. Si può visitare naturalmente, ma secondo alcuni giorni ed orari.

Da non perdere? Naturalmente anche il Duomo di Cremona, il Battistero, ed il Torrazzo, vero simbolo della città. E non dimentichiamo la Loggia dei Militi ed il Palazzo del Comune.

 

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