Perché gli aerei non sorvolano l’Antartide? Pochi conoscono la risposta | Impensabile

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Ci sono alcune cose che gli aerei non possono fare: infatti, i piloti devono seguire fedelmente le rotte di volo, sia per motivi di sicurezza, sia per rispetto delle normative stabilite con i paesi confinanti. Scopriamo insieme quali sono i luoghi vietati al passaggio degli aerei.

Aereo Antartide
Aereo Antartide – viagginanopress.it

Il luoghi del mondo vietati agli aerei

Esistono dei luoghi sopra a cui nessun aereo può volare e i piloti devono attenersi in maniera attenta a queste rigide prescrizioni. Vediamo quali sono i posti nel mondo sopra cui un aereo non può volare.

In Antartide

Tra i luoghi sopra cui non si deve volare troviamo, ad esempio, l’Antartide. È vietato sorvolare l’Antartide perché, a causa dei venti fortissimi e delle bufere di neve sopra le montagne, sarebbe molto pericoloso.

Antartide
Antartide – viaggi.nanopress.it

Innanzitutto, il pilota non avrebbe una buona visibilità; inoltre, in caso di un atterraggio di emergenza, i passeggeri sarebbero esposti a congelamento quasi certo. Inoltre, l’Antartide è fatta di montagne il che non la rende un territorio adatto all’atterraggio di un aereo.

Sopra i poli terrestri

Il Polo Nord è circondato di campi magnetici il cui raggio e la cui direzione può cambiare di chilometri anche ogni anno: se il campo magnetico si sposta, il pilota non può orientarsi con precisione verso nord e non riuscirebbe a mantenere la rotta ed atterrare. Di fatti, le piste negli aeroporti sono orientate calcolando la distanza dal Polo Nord: un forte campo magnetico come quello del Polo Nord, quindi, causerebbe una perdita dell’allineamento e l’impossibilità di raggiungere la pista di atterraggio. Ecco perché i piloti devono evitare di sorvolare i poli e i campi magnetici in generale.

L’Oceano Pacifico e il Tibet

Non si tratta di un divieto bensì di una scelta di convenienza e sicurezza. L’Oceano Pacifico è davvero molto esteso e un aereo che lo sorvola non vede terra ferma per tantissimo tempo quindi, per molto tempo, non ha la possibilità di fare un atterraggio di emergenza.

Tibet Himalaya
Tibet Himalaya – viaggi.nanopress.it

Un altro discorso va fatto per quanto riguarda il Tibet: qui, il motivo sono le cime dell’Himalaya. Innanzitutto, non si prestano certamente per un atterraggio di emergenza; poi, se anche un aereo riuscisse ad atterrare tra i monti, i soccorsi non riuscirebbero a raggiungere i passeggeri. Infine, se l’aereo dovesse depressurizzarsi, il pilota dovrebbe effettuare una complicata manovra per scendere di quota e permettere ai passeggeri di respirare: una manovra che, tra le cime più alte del mondo, risulterebbe quasi impossibile.

Sopra la Mecca

Alla Mecca non esiste alcun aeroporto: ce ne è uno in una città vicino quindi, sarebbe inutile costruirne un altro. Inoltre, alla Mecca è presente un forte campo magnetico e, come abbiamo imparato, nessun aereo dovrebbe avvicinarsi ad un campo magnetico.

La casa di George Washington

In Virginia è conservata la casa del primo Presidente degli Stati Uniti d’America, considerata un monumento di interesse nazionale.

Casa George Washington
Casa di George Washington – viaggi.nanopress.it

Per prevenire danni come quelli che potrebbero causare le vibrazioni degli aerei a una costruzione molto datata come questa, la zona sopra la casa di Washington è stata dichiarata “No-Fly Zone”.

La Centrale Nucleare di Pantex, in Texas

La centrale di Pantex ha lo scopo di tenere sotto controllo tutto l’arsenale nucleare americano: materiali pericolose e scorie nucleari conservati all’interno hanno reso necessario dichiarare la zona una “No-Fly Zone” al fine di non rischiare disastri.

Disneyland, Disneyworld e lo stadio del Super Bowl

In certi periodi dell’anno, alcune zone possono ottenere lo stato temporaneo di “No-Fly Zone”. Si tratta di luoghi come Disneyland, Disneyworld e lo stadio dove si disputa il Super Bowl, posti che attraggono tantissime persone in certe occasioni.

Disneyworld
Disneyworld – viaggi.nanopress.it

Ecco che, per motivi di sicurezza, a volte i piloti non possono sorvolare questi posti. In alcuni casi, come quello di Disneyworld, la “No-Fly Zone” resta in maniera permanente.

Camp David, Naval Support Facility Thurmont

Residenza ufficiale dei presidenti statunitensi, luogo che ha ospitato molti capi di Stato e dove sono stati organizzati eventi di grande importanza politica a livello mondiale. È merito di Franklin D. Roosevelt se Camp David è divenuto luogo dove svolgere meeting ed eventi importanti. Per motivi di sicurezza, Campo David e le zone aeree circostanti sono dichiarate “No-Fly Zone”.

Centro Spaziale Kennedy e Area 51

“No-Fly Zone” nel Centro Spaziale Kennedy, sia per i grandi gruppi di turisti e appassionati che attira, sia perché qui l’aviazione USA e la Nasa compiono diverse operazioni importanti.

Centro spaziale Kennedy
Centro spaziale Kennedy – viaggi.nanopress.it

Per quanto riguarda l’Area 51, qui il divieto è davvero peculiare perché non riguarda solo gli aerei civili ma anche quelli militari. Non si sa con precisione dove sia l’Area 51 però, la grande zona desertica del Nevada è dichiarata “No-Fly Zone”, il che è un bell’indizio.

Buckingham Palace

Residenza ufficiale della Regina d’Inghilterra e dei suoi collaboratori, accoglie la Famiglia Reale e tutti i suoi importantissimi ospiti. Quindi, è vietato sorvolare l’area sopra Buckingham Palace per motivi importanti di sicurezza.

Il Taj Mahal

Monumento completato nel 1653 e fa parte dei monumenti più belli mai costruiti al mondo.

Taj Mahal
Taj Mahal – viaggi.nanopress.it

È protetto dall’Unesco e dal 2006 è stato dichiarato “No-Fly Zone” per tutelare tutti i turisti in visita al Taj Mahal ogni giorno e anche il monumento stesso.

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